A eseguirle una decina di carabinieri si in divisa che in borghese, su delega della procura minorile, che prima di procedere hanno avvertito il dirigente scolastico
Perquisizioni in corso alla scuola frequentata dalla 14enne di origini senegalesi, destinataria di lettere con insulti razzisti.
A eseguirle una decina di carabinieri sia in divisa che in borghese, su delega della procura minorile, che prima di procedere hanno avvertito il dirigente scolastico.
L’attività didattica non sembrerebbe, apparentemente, risentirne, ma personale e studenti si sono accorti di quanto sta accadendo.
Sono sette in tutto i messaggi razzisti ricevuti dalla giovane, in cui viene attaccata anche perché brava a scuola. L’ultimo biglietto anonimo, che risale alla scorsa settimana, era scritto a mano e conteneva anche una sfida agli inquirenti: “Ti sei rivolta alla stampa ma né te né i carabinieri mi troveranno mai”.
I messaggi precedenti erano scritti sia a mano che al computer, e sono stati accompagnati dalla vandalizzazione di libri e quaderni della giovane, che si è trovata le pagine strappate.
Numerosi gli attestati di solidarietà giunto alla ragazza, fra i quali anche quello del sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi che ha incontrato il preside della scuola per informarsi personalmente della vicenda e gli ha chiesto di fare da tramite con la ragazza per esprimerle la vicinanza sua personale e del Governo.